Riti di Passaggio

Riti di Passaggio

I Riti di Passaggio sono momenti cardine della vita di ciascun individuo
in cui si prende Consapevolezza che una fase di crescita è finita
e ne sta iniziando una nuova.
Se vissuti nel giusto modo, aprono le porte ad una Coscienza più evoluta.

Nei tempi antichi, ma ancora oggi presso molte tribù,
queste fasi scandivano i Cicli di maturazione di ogni componente
e venivano pertanto onorate e festeggiate da tutto il clan.
Solitamente i passaggi più importanti sono Sette
numero magico della natura per eccellenza –
ed andrebbero celebrati con appositi Rituali.

Ogni Fase è accompagnata da un semplice Mantra.

LA GRAVIDANZA

“Io Ti Amo”

La gravidanza è la fase più delicata in assoluto
di tutta l’esistenza di un essere vivente:
sono i 9 Mesi in cui innestiamo qualsiasi cosa.
Non fate figli a caso:
siate responsabili
poichè ne sarete per sempre responsabili.

LA NASCITA E L’INFANZIA

“Io Sono – Tu Voglio”

Quando un bambino nasce è sempre una festa
ma il suo ingresso nella vita è accompagnato dal pianto.
Il bambino piange perchè viene strappato dal caldo e nutriente ventre materno
– immagine archetipica del Calderone
e costretto a compiere il suo primo respiro. E’ il primo trauma fisico.

Alcune persone fanno nascere i bambini in Acqua
per addolcire l’uscita dall’utero con un passaggio graduale
dalle Acque della Madre alle braccia della madre.
Presso alcune tribù africane esiste ancora oggi l’usanza per la quale
il padre e la madre canalizzano un Canto
che verrà poi cantato anche da tutta la tribù durante il parto
e che resterà per sempre il Canto unico e speciale di quell’essere vivente.

Dopo la nascita segue un periodo di 9 anni
in cui la genuinità
la sensibilità
e la sensitività
sono al loro grado più naturale.

LA PUBERTA’

“Io sono qui
perchè la vita nasce tramite il Sesso”

E’ il “tempo delle mele”.
Attorno ai 12 anni sia i maschi che le femmine
attraversano un periodo molto delicato
in cui gli ormoni cominciano a farsi sentire
ed avvengono cambiamenti sensibili nel corpo e nella gestione delle emozioni.
In questa fase inoltre, la scoperta della Sessualità deve essere
sapientemente accompagnata dagli adulti.

Da questa età fino ai 21 anni si parlerà di Adolescenza
in cui ragazzi e ragazze scopriranno sempre più il loro corpo
e quello altrui
mettendo alla prova i propri limiti e la propria capacità di amare.
L’adolescenza è potenzialmente il periodo più bello della vita.
Non sprecatelo.

LA FINE DELL’ADOLESCENZA

“Un giorno anche io sarò adulto/a”

In Italia a 18 anni si è “maggiorenni”
ma se si osservassero i naturali cicli di maturazione
che avvengono ogni 7 anni
ci si renderebbe conto che è in realtà a 21 anni
che i ragazzi entrano in una fase di vera responsabilità personale.

Da qui in poi inizia un decennio di avventure e grandi scoperte
in amore, nelle relazioni, nei viaggi, nelle passioni e nel lavoro
in cui i figli andrebbero lasciati completamente liberi di sperimentare
e spronati a trovare la loro strada.
La parola d’ordine dovrebbe essere Libertà.

L’ETA’ ADULTA

“E’ ora che io mi prenda le mie responsabilità”

A 30 anni arriva la prima piccola grande soglia per molti.
Quasi sempre vengono vissuti con una crisi, ed è naturale:
è finita l’età del divertimento senza troppi pensieri
e della ricerca della propria strada in ambito professionale.
E’ giunta l’ora di prendere seriamente in mano la propria vita
assumendosi la Responsabilità delle proprie scelte per il proprio futuro.

Da qui in poi inizia una fase di maturazione più marcata:
se per gli uomini ci può essere ancora un decennio di relativa spensieratezza
non è certamente così per le donne
le quali iniziano adavvertire una certa inquietudine
dovuta dal richiamo più o meno innato alla Maternità
che le porta a ricercare una certa stabilità, sia affettiva che materiale.
Purtroppo è un tempo segnato dalla fine di relazioni non più allineate
e l’inizio di una nuova ricerca in funzione della Famiglia.

UOMINI E DONNE

“Io ho la mia vita
come i miei figli hanno la loro”

Il quinto grande traguardo, spesso vissuto peggio del precedente,
è quello dei 40 anni: si entra negli “anta”.
A quest’età si dovrebbe aver già dato una certa direzione alla propria vita
anche se purtroppo, di questi tempi, spesso non è così.
Tuttavia è ancora una buona età per farlo, ma senza più indugi.

In questa fase bisogna rendersi conto che non si è più “ragazzi”
e ci si dovrebbe ormai considerare uomini e donne
nel vero senso della parola.

Le donne che a questa età non hanno ancora avuto figli
solitamente non ne vogliono oppure vivono in uno stato di forte agitazione
dettato da un orologio biologico che scandisce i loro ritmi fisici.
In questi casi bisogna imparare a lasciar andare questo inutile stress
poichè non fa che peggiorare la situazione, sotto tutti i punti di vista.

L’ANZIANITA’

“Non mi resta più molto tempo”

Ci troviamo ormai oltre la metà del cammino della nostra Vita
e in questa fase i Riti di Passaggio mutano la loro natura.

Tra i 50 e i 70 anni qualcosa cambia lentamente
passando quasi in sordina, ma facendo sentire la propria voce dal Profondo.
E’ la sensazione di non essere più poi così giovani, checchè se ne dica.
Arrivano i primi acciacchi e l’età comincia a farci sentire il suo peso
anche a livello interiore, dove la sensazione di “invincibilità”
che ci ha accompagnato fin’ora, si fa via via sempre più fievole
lasciando il posto alla consapevolezza che la Fine si sta avvicinando.

In questa fase è molto importante rallentare i ritmi di vita
passare più tempo di qualità con sè stessi e con i propri cari
e dedicarsi ad attività di giardinaggio
che sono propedeutiche al riavvicinamento ai cicli della Vita
i quali comprendono inevitabilmente anche la Morte.
Se non si sono mai seguiti Percorsi Spirituali fin’ora
è giunto il momento di affacciarvisi.

LA VECCHIAIA E LA MORTE

“Devo trasmettere tutto ciò che ho imparato
in questa mia unica vita”

Nessuno vuole pensare alla Morte.
Nessuno vuole parlare della Morte.
La Morte fa paura
soprattutto a quelli che dicono di non temerla.

Se non lo si è fatto prima, dai 70 anni in poi si dovrebbe
riflettere seriamente sul senso della propria vita
e prendere decisioni coraggiose
proprio per il fatto che non manca più molto tempo per farlo.

Questa età è davvero troppo sottovalutata e marginalizzata.
La nostra cultura non ha più rispetto nè attenzioni per gli anziani
e questo è un grave errore di cui nessuno comprende l’entità.
Senza entrare nel merito di questo vasto argomento
possiamo certamente dire che in quest’ultima fase della Vita
ci si dovrebbe preparare per il “Grande Salto“.

Senti il bisogno di celebrare un Rito di Passaggio
per te stesso/a
o per una persona a te cara?

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